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30 Marzo 2022

Abbiamo deciso di condividere con voi queste parole per noi preziose, scritte da chi non c’è più, ma ci amava moltissimo: sono le riflessioni di Taio, papà di Orsola, sbucate improvvisamente da un faldone a undici anni da che non è più con noi.

A suo ricordo e da questa lettera, scoperta recentemente, abbiamo deciso di diffondere le sue commoventi e delicate riflessioni sui luoghi che ci sono cari, e che hanno sempre fatto da cornice alle nostre esistenze.
Dai suoi vigneti, impregnati della luce e i riflessi mediterranei del Garda, La Camelia d’Oro porta sul Lago Maggiore i profumati bouquets dove le camelie, fiori dalla superba bellezza, possono addirittura permettersi di non profumare (cit. Coco Chanel).

“Torniamo al ‘700: non è ancora scoppiata la rivoluzione scientifica del XIX secolo che vedrà l’umanità tesa alla scoperta della verità del mondo e dell’esistenza.
Siamo però già al tempo della ricerca geografica nei mari di tutta la sfera terrestre con una curiosità che conquista tutti i paesi più evoluti.
Pigafetta aveva già fatto il giro del mondo, l’Europa lascia partire le sue navi alla ricerca delle terre oltre gli Oceani, alla ricerca di nuove verità.
Francesi, Olandesi e ancora di più i Britannici volgono lo sguardo ad ogni interesse che si apre davanti alle prue delle navi.
Fra gli studi importanti anche le piante di altri continenti che vengono studiate, riprese, ricoltivate negli orti e nei parchi europei.
In Francia diventa conosciuto il nome di Bougainville che è il nome di un esploratore, di una pianta, di tanti giardini, di un nuovo modo di colorare la vita con boschi esotici.
Sorgono i grandi parchi Britannici con alberi originari di tutto il mondo e il cedro del Libano diventa un simbolo delle isole oltre Manica.
Anche in Italia che già aveva aperto i suoi paesaggi con i Parchi verdi Rinascimentali si raccoglie il messaggio e nascono i parchi all’inglese, ricchi di colore e di natura, di profumi che apriranno gli odorati ad una nuova osservazione del creato. Il Parco diventa un nuovo mezzo di interpretare una realtà geografica di un luogo con un clima, con una meteorologia, con un’esposizione solare.
In seguito ad Affi verrà realizzato il Parco all’inglese di villa Poggi a completamento del Giardino all’Italiana di villa da Persico.
Attorno al lago Maggiore si scopre che le piante acide non sono solo una parola di cattivo sapore, ma un nuovo modo di osservare una zona impregnata di profumi, di colori non sgargianti, di pennellate di un grigio delicato attorno a rossi, verdi sullo sfondo dell’azzurro scuro del lago.
Dalla colta attenzione di appassionati inglesi vengono portate strisciate di rododendri, azalee e camelie a completare gli spazi attorno alle isole Borromee dando luogo a uno dei più belli e delicati paesaggi del mondo.
Non sorprende che Orsola, già istruita dall’infanzia nella zona coloratissima Gardesana possa avere trovato nel suo nuovo ambiente del Verbano un nuovo modo di pensare e di vivere cultura e coltura scientifica di Andrea.
Molti sono gli interessi che provengono dall’osservazione delle camelie. Molti gli auguri che nella mente di Andrea e Orsola continui a progredire la camelia. “

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Dettagli

Data:
Marzo 30
Ora:
8:00 - 17:00